"Lei sta all'orizzonte: mi avvicino due passi, lei si allontana due passi. Cammino dieci passi, e l'orizzonte si allontana dieci passi più in là. Per molto che io cammini, mai la raggiungerò. A che serve l'utopia? A questo serve: a camminare!"
(Eduardo Galeano)

venerdì 16 marzo 2007

VERSO LA CITTA' METROPOLITANA MILANESE

Lo scorso gennaio è stata data delega al Governo per quanto riguarda l'attuazione degli articoli 117, secondo comma lettera p), e 118, primo e secondo comma, concernenti l'istituzione delle città metropolitane in seguito al loro inserimento nella carta costituzionale con una legge del 2001.
La Città Metropolitana vuole essere ulteriore strumento di governo del territorio in sostituzione alla Provincia, che in questi anni ha dimostrato più di qualche limite nel non saper far fronte alle sfide. Non è quindi un ulteriore livello e apparato burocratico, ma una sostituzione sostanziale anche nelle funzioni a essa attribuibite. Da un lato si chiedono maggiori poteri e responsabilità per quanto riguarda i problemi che trovano il loro centro in Milano, ma che coinvolgono tutto l'hinterland, e dall'altro un passaggio di alcune funzioni marginali che creano invece dei rallentamenti nei processi decisionali.
Personalmente vedo con molto favore la nascita di questa nuova istituzione poichè, per territori come il nostro, essa può costituire la soluzione a problemi strutturali come il traffico, lo sviluppo economico, l'ambiente e le situazioni di disagio sociale. Su questi temi (che sono poi strettamente collegati) si può imperniare l'intera azione politica e amministrativa del nuovo ente. Se si avrà il coraggio di affidare alla città metropolitana questi compiti e responsabilità in maniera piena e con tutti i relativi poteri di attuazione delle proprie politiche, allora riusciremo a trasformare la nostra ormai vecchia Provincia in una nuova Città Metropolitana. In questo cambiamento credo sia essenziale mettere bene in evidenza ciò che il nuovo organo sarà chiamato a fare. Oggi in pochi sanno quali funzioni e quali poteri sono attribuiti specificatamente alle province e per questo, spesso, non le sentiamo vicine e non riusciamo a misurare l'efficacia delle proprie azioni. Con questo passaggio possiamo mettere bene in evidenza ciò che sarà chiamata a fare la nuova istituzione, in modo da rendere il controllo da parte dei cittadini più trasparente e partecipativo.
Speriamo che ci sia questo coraggio nei nostri governanti affinchè il cittadino guadagni qualcosa da questo cambiamento.

Vi inserisco due link, il primo riguarda un documento dell'Anci sulla legge delega data al governo, mentre il secondo riguarda un progetto messo in piedi dalla Provincia di Milano per sensibilizzare al tema in questione:
http://www.anci.it/riformacostituzione/NOTA_SU_SCHEMA_DI_DISEGNO_DI_LEGGE.htm
http://www.cittadicitta.it/home.htm
Rimane sempre valido il mio invito a lasciare un vostro commento se ne avete voglia!

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